Il leader leghista Umberto Bossi è stato denunciato per le frasi pronunciate contro l’Inno nazionale negli scorsi giorni. La denuncia è partita dal consigliere del Comune di Roma Athos De Luca (nella foto), assistito dall’avvocato Giuseppe Di Noto, alla Procura della Repubblica di Roma. Bossi ha infatti “denigrato, dileggiato e offeso in modo pubblico con la garanzia dell’ampia risonanza del gesto, uno dei simboli più alti e significativi della nostra Repubblica e della Costituzione”. Bossi aveva, infatti, dileggiato l’Inno di Mameli domenica a Padova, mostrando il dito medio. “La condotta del Ministro Bossi, lesiva della dignità e dell’onore della nostra Repubblica, risulta ancora più grave in quanto posta in essere da un componente del Governo, che dovrebbe, così come costituzionalmente garantito, rappresentare l’intero Paese”, questo è quanto si legge nella denuncia.
Beh, che dire, era ora che qualcuno prendesse dei provvedimenti contro la condotta insostenibile del senatur, che da troppo tempo non veniva giustamente bacchettato per le sue uscite anticostituzionali. Ha peraltro già un precedente, una condanna per vilipendio alla bandiera, in quanto nel 1994, durante un comizio a Calbiate, dichiarò: “Quando vedo il tricolore io mi incazzo. Il tricolore lo uso solo per pulirmi il culo”
E mentre, da destra e da sinistra, arrivano a Bossi critiche più o meno dure, Berlusconi tace. Quando vorrà il Cavaliere prendere atto delle sue responsabilità di premier e rappresentante di tutti gli italiani e condannare il gesto di Bossi?
Oggi, in un Paese sempre più di destra, dove siamo ai margini dell’illegalità e dove la legge, quella attuale e ancor meno quella che vuole il governo, non garantisce alcun diritto, chissà se sarà possibile assistere finalmente a qualche sano esempio di giustizia, verso chi ancora crede che vi sia un fondo di democrazia in Italia e verso chi si sente italiano e ama questo Paese.
Certo gli avvenimenti attuali non incoraggiano le nostre speranze, tuttavia vi è ancora chi, come noi, come il Consigliere Athos De Luca, spera e lotta costantemente per la libertà di questo Paese, coi fatti, con l’informazione, nei limiti delle proprie possibilità.
I prossimi avvenimenti ci risponderanno. Voi cosa ne pensate?
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Ciao, sono Jvan Sica, l’editor di Ninjamarketing.
Visto il tuo interesse per le questioni della nostra Regione, volevamo sapere cosa ne pensavi della questione delle dimissioni forzate di Domenico De Masi da Presidente del Parco nazionale del Cilento e Vallo della Lucania.
Ti inviamo il link per saperne di più: http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/ninja-resiste-con-de-masi/
Aspettiamo un tuo commento sulla faccenda e speriamo che anche tu possa diffondere la notizia del sopruso passato molto sottotraccia sui media tradizionali.
Ciao.