Ieri, 20 novembre, si è tenuta la prima assemblea della Consulta Provinciale degli Studenti (CPS) di Salerno, che ha stabilito la linea politica e la rappresentanza territoriale degli studenti di tutta la provincia.
Un anno fa, da vicepresidente della CPS, un progetto politico mi ha animato, è stato motivo di vanto per me, per Agropoli, per tutte quelle zone che non erano fino ad allora protagoniste del movimento e della rappresentanza studentesca. Ho pensato a una Consulta e a una provincia dove tutte le scuole avessero lo stesso valore, dove il parere di Agropoli, Capaccio, Vallo, Sala, Roccadaspide, Sapri, Roccapiemonte, del Cilento tutto, contasse quanto quello di Salerno.
Ieri, quel progetto ha subito la sua prima, amara sconfitta. La CPS, infatti, ha votato la sua Giunta e l’uffiicio di presidenza. Il risultato? Tra tutto ciò che è a sud del fiume Sele, neanche un posto se non quelli assicurati di diritto. Altre zone hanno ottenuto invece risultati ben più congrui. All’Agro Nocerino-Sarnese la Presidenza, all’area Salerno-Cava-Amalfi tutte e due le vicepresidenze e un membro dell’Organo di Garanzia, alla piana del Sele un Organo di Garanzia. Non è il caso di stare qui a chiedersi di chi o cosa sia la colpa: se di una gestione oligarchica e territorialmente ristretta o se della mancanza di partecipazione che affligge il meridione della nostra provincia. Fatto sta che, a parità di risorse e importanza, e forse con punti di eccellenza per proposta e dinamismo, come Agropoli, oggi noi siamo sottorappresentati.
Un anno fa, quando ho assunto questo incarico, avevo promesso di attuare quel progetto. Per un anno ce l’ho fatta. Da quando quest’anno sono stato eletto nel consiglio di istituto, ho rafforzato quell’idea di eccellenza del mio territorio, creandovi un movimento studentesco organizzato e competitivo, che nulla ha da invidiare a Salerno città o all’Agro Nocerino-Sarnese (o forse siamo noi a essere invidiati).
Ieri, dopo questa sconfitta, siamo chiamati, noi rappresentanti, a porre immediatamente rimedio. Per questo ho proposto alle zone del sud, a quei territori a me più o meno limitrofi, al Cilento, al Vallo di Diano, al Golfo di Policastro, di portare avanti un progetto politico insieme, di farci sentire come un territorio forte e secondo a nessun altro, di imporre una pari rappresentanza assicurando alla nostra realtà, controversa e difficile, alcune importanti prerogative decisionali e di rappresentanza.
In settimana prossima si terrà una riunione di tutti i distretti del Sud della provincia, con lo scopo di elaborare soluzioni comuni. Spero che chiunque tra di voi viva oggi i miei stessi problemi, perché conterraneo, compagno Cilentano o di zone diverse, che qualunque rappresentante abbia a cuore gli interessi di chi lo ha messo lì, raccolga il mio invito alla collaborazione. Non quindi alla divisione, non una provocazione, ma una richiesta di ritrovare l’unità garantendo a tutti le stesse possibilità. Da vicepresidente uscente, ieri ho voluto dirvi una cosa:
RICORDATE SEMPRE DA DOVE VENITE
E’ il mio messaggio, il fulcro del mio lavoro. Spero che abbia un seguito.
David De Concilio
Rappresentante di Agropoli
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