Ieri a Rivoli in provincia di Torino, nel Liceo Darwin, il soffitto di una classe è crollato, travolgendo un gruppo di studenti e provocando la morte di uno di questi, Vito Scafidi, mentre altri 4 sono gravemente feriti. Hanno motivato il crollo parlando di “cedimento strutturale”.
La verità è un’altra: come titola oggi “l’Unità”, l’unica cosa di cui si può parlare è di “tagli strutturali”. Negli ultimi anni sono avvenuti sistematicamente tagli alle risorse per la Scuola e per l’edilizia scolastica, con buona pace della politica, sempre pronta a sciacallare sulle tragedie, ma restia a investire soldi nella sicurezza dei cittadini, in questo caso studenti.
La mancanza di responsabilità degli amministratori e dei governi è durata anche troppo, chiediamo al governo di mettere in atto subito una politica di reinvestimento di parte delle risorse tagliate all’istruzione, affinché si possa porre fine a quest’assurdità. Sì, perché è assurdo che a scuola si possa morire come se niente fosse.
Ogni giorno conviviamo con le carenze strutturali delle nostre scuole e la maggior parte di noi le accetta passivamente. La sede centrale del Liceo Scientifico è tutt’ora in condizioni pietose e pericolosissime per la nostra incolumità. In questo caso la politica ha risposto: dopo anni di richieste, si sta costruendo il nuovo liceo ed entro aprile 2010 sarà pronto. Ma la morte non ha i tempi della politica, un dramma, ci insegna questo episodio, può sempre accadere. Per questo vi è bisogno innanzitutto di sensibilizzazione e responsabilità.
Che episodi del genere ci insegnino che ignorare queste situazioni è un atto criminale e che l’indifferenza nei confronti di Vito e di chiunque muore per avere un’istruzione è omicidio.
C’è bisogno di un piano straordinario per la sicurezza negli ambienti scolastici, subito.
Per questo raccolgo l’esempio della Rete degli Studenti, proclamando il lutto anche per questo blog: ogni post sarà ora listato con un nastro nero.
Non posso nel mio piccolo che esprimere solidarietà ai familiari di Vito, ai suoi compagni e a chiunque lotti per migliorare le condizioni della sua scuola.
Come rappresentante degli studenti, continuerò il mio impegno quotidiano per una Scuola diversa, non smettendo di lottare, facendo informazione e sensibilizzazione e, soprattutto, non dimenticando.
Ciao Vito.
Questo articolo ti è piaciuto? Allora segnalalo al tuo social bookmarking preferito!
Scegli tra Digg, del.icio.us, Facebook, Technorati, Google Bookmarks, Strumbleupon, Yahoo e Windows Live
Questo blog si avvale di servizi web 2.0 estranei alla propria piattaforma













mi chiamo michela ho 21 anni e sono di viareggio toscana
ho un bambino di 2 anni che l’anno prossimo comincera’ ad andare all’asilo
ho una paura tremenda al solo pensiero che potrei salutare la mattina mia figlio con un bacio
o con un grido e che dopo qualche ora potrei averlo perso per sempre
non puo’ morire un ragazzo cosi’ giovane in un posto come la scuola che i genitori ritengono sicuro
quello che mi rammarica di piu’ e mi fa incavolare è che il ministro germini ha avuto la bella faccia di andare in visita a quella povera madre distrutta dal dolore quando
dovrebbe nascondersi sotto terra perchè è andata a preoccuparsi di………..
maestro unico ecccccccccccccc
e poi……………….
si perde un angelo , un ragazzo che ha tutta la vita da passare non posso pensarci anzi
penso di aver gia trovarto tropèpe parole per questa tragedia ……….perchè in questi casi è inpossibile o quasi trovare le parole …………
un ultima cosa ancora…………
vito tutta italia è con te stiamo tutti lottando per te tu non morirai mai resterai per sempre nei nostri cuori …………………. tu vivi .
certe cose lasciano senza parole…