
Siamo al 28, il Natale è bell’e passato. E’ giunto il momento di fare un po’ di considerazioni post-natalizie. Perché proprio post? Ho pensato seriamente di farle prima, ma innanzitutto sotto Natale la gente non sta molto spesso attaccata a un pc, in secondo luogo le persone vogliono essere felici e non pensare a niente. Ricordate il mio ultimo post? Ecco, una cosa del genere. E proprio quello si riassume nella prima piccola considerazione, che è il messaggio di “auguri” che ho mandato questo natale. Ossia:
“L’allegria del Natale non ti faccia dimenticare l’agonia dei popoli che non lo vivono, di chi in crisi è in povertà, di chi è discriminato. Merry Crisis. David.
Molti commenti sono stati “che angoscia” oppure “lasciami in pace almeno a Natale”. E io l’ho fatto. Perché allora ho voluto approfondire? Per le altre risposte che ho avuto. Non mi sembra di aver fatto degli auguri di “buon Natale”, ma di un “Natale responsabile“, per così dire. Nonostante questo, la maggior parte delle persone mi ha risposto cose come “buon Natale anche a te!“. Ora, o non hanno ben inteso il senso del messaggio, o l’hanno considerato solo una frasetta di circostanza. Beh cari miei, avete sbagliato. E diamo il via alle considerazioni vere e proprie.
Innanzitutto, vorrei capire cos’è il Natale. Premetto che sono felicemente ATEO. Il Natale, per un cristiano, è il giorno (convenzionale) della nascita di Gesù Cristo. E fin qui ci siamo. Per festeggiarlo, i cristiani buttano nel cesso una barca di soldi per farsi tanti stupidi, e per la maggior parte inutili, regali a vicenda. Circa 3 cristiani su 100 ragionano sul Natale, circa 1 su quei 3 fa qualcosa di utile per se stesso e per il mondo.
Da ateo convinto, io da parte mia non dovrei festeggiare il Natale. E’ una festa disgustosamente pubblicizzata e secolarizzata, piena di messaggi subliminali che spingono verso il consumismo più sfrenato. Né più né meno che un momento sociale, in cui ti ricordi della vecchia cara zia che non vedi dal Pleistocene o del vicino rompicoglioni che tranceresti con il tagliaerba. E’ il Natale come io lo vedo e come tutti lo vivono, credenti in primis. Almeno, beninteso, nella nostra tracollante società occidentale.
Però adesso poniamoci qualche domandina retorica, da bravi bimbi cattolici, come se fossimo al catechismo.
Gesù è nato povero tra i poveri (e per i poveri) giusto? Sì.
E’ nato non nell’occidente progressista, ma nel terzo mondo, in una terra che in queste ore è sconvolta e violentata dai reciproci bombardamenti di Israele e Hamas (non Palestinesi, la sola Hamas), giusto? S’ì.
Ha portato nel mondo un messaggio di carità e solidarietà, di cui oggi resta solo la più grande operazione di marketing di tutti i tempi, giusto? Sì.
E allora perché, di grazia, sono i giorni in cui più di ogni altro tutti voi ve ne sbattete della carità, dei poveri, del terzo mondo e della solidarietà? “Ma non è vero, proprio l’altro giorno ho dato dei soldi a un barbone”, penserà qualcuno. Ma che bravo, quale gesto determinante che cambierà la vita di quell’uomo e l’andazzo del mondo, peccato che tu l’abbia fatto o perché ti scocciava, o per stupido pietismo, o per sentirti con la coscienza a posto e perché “è Natale”. Un’azione sola su… quante ne hai fatte in questi giorni, quanti regali inutili?
E quanti extracomunitari schifi o hai schifato in cuor tuo? E quante ingiustizie più grandi di te o semplicemente troppo lontane dal tuo naso, tipo sul marciapiede di fronte, hai tollerato tacitamente perché non sentivi che ti riguardassero?
E cosa pensavi mentre compravi i tuoi regali, non certo da dove venissero, da chi erano stati fatti, cosa potevano rappresentare, ma quanto fossero carini, ma che bello questo pupazzo della Disney per il mio cuginetto, quasi non si vede che è stato cucito a mano da qualche minore sfruttato e sottopagato del Terzo Mondo.
Sono fermamente convinto dell’importanza che il Natale dovrebbe assumere, non solo per i credenti: è una ricorrenza che, ormai, fa parte del nostro patrimonio culturale, è il sincretismo tra “sacro” e profano, è un’occasione per sensibilizzare, per rendersi conto di ciò che avviene intorno a noi, non solo per andare a messa, preparare l’albero o il presepe, farsi dei regali.
Sensibilità verso gli ultimi, gli sfruttati, gli emarginati, i bisognosi. Solidarietà verso chi lotta, verso (mai come in questo dicembre di crisi) chi rifiuta un sistema lontano dagli uomini, il mercato senza scrupoli, chi vuole realizzare un mondo più equo e a misura d’essere umano.
Vi riporto una significativa notizia ANSA:
BERGAMO, 27 DIC – Un parroco di Bergamo ha deciso di non esporre nel presepe la statuetta di Gesu’ per sensibilizzare i fedeli sul problema degli immigrati. Fa discutere in citta’ la provocatoria iniziativa del parroco della chiesa di Santa Lucia, monsignor Attilio Bianchi ‘Questa notte non e’ Natale – ha detto il parroco nell’omelia della messa di Mezzanotte -. Non siete pronti. Se non sapete accogliere lo straniero, il diverso, non potete accogliere il Bambin Gesu’. Percio’ Gesu’ non nasce’.
E voi, cattolici devoti? In quanti di voi è nato quell’uomo nella cui resurrezione credete? “Guardatevi nel cuore, l’avete già tradito”. In quanti di voi a Natale sono prevalsi i valori di un rivoluzionario di 2000 anni fa?
E voi atei-razionalisti? Austeri compagni e alternativi, nemici del sistema e rivoluzionari? Quanti di voi, nell’apice della disfatta del nostro scintillante consumismo, hanno dato un significato nuovo a quel giorno che di questo sistema è l’apoteosi? Continuate a vivere schifando certe cose, quando avete la libertà di cambiarle.
Ognuno può fare il suo piccolo, e non è mai troppo tardi. Questo voleva essere solo un invito alla riflessione, le spiegazioni ve le darò nel prossimo post.
Per pensare vi lascio con un augurio particolare, le parole di un uomo di Chiesa diverso dagli altri, Don Tonino Bello. Le trovate cliccando qui, sul blog “Ai nostri posti”.
Buona lettura.













E CIò CHE INDOSSI TU QUOTIDIANAMETE DA CHI è FATTO?TUTTO è FATTO SFRUTTANDO LE PERSONE…QUINDI NON FARE LA PREDICA!!PERCHè POI SCRIVI QUESTE COSE SOTTO NATALE? VEDI ANKE TU INFONDO SEI COME GLI ALTRI OVVERO HAI NOTATOQ QUESTE COSE SOTTO QUESTO PERIODO QUANDO POI SUCCEDONO OGNI GIORNO!!E NON DIRMI KE TU NON HAI FATTO NESSUN REGALO PERCHè POCO CI CREDO!!! SAI ODIO QUESTE PERSONE CHE VOGLIONO APPARIRE CIò CHE NON SONO…
Io invece odio (anzi per essere precisi schifo) le persone che si nascondono celando addirittura il nome. Per tua informazione, mio caro anonimo, esistono persone che diversamente da te non si fanno giudici usando come paravento il nichilismo, il “si vabbè tanto non cambia niente”. Esistono le alternative a questo mondo, c’è chi le ignora perché così tutto è più semplice, c’è chi le cerca e tenta di farle sue. Non tutto è figlio dello sfruttamento, non di certo ciò di cui faccio uso io, a partire da quel che indosso e non solo. Ho sempre avuto un occhio di riguardo rispetto a queste tematiche, il lavoro dà dignità all’uomo ed è ingiusto che questo possa essere sfruttato e asservito. Io no, caro amico, non mi piego a questa logica. Né mi accorgo solo ora di certe cose, se ve le pongo ora è proprio perché l’individuo medio ha la tua reazione, si indigna, si sente offeso e scocciato dalla “predica”, si autoconvince che chi gli parla non è migliore di lui.. però ammette di essere una merda. Ne parlo ora perché è quanto mai attuale, perché ne ho lo spunto di riflessione. Ma ci penso e lo vivo ogni giorno, chi vive, lotta, lavora al mio fianco lo sa. Da tempo mi batto per abolire le ingiustizie, da tempo do il mio piccolo contributo per migliorare questo mondo pieno di persone come te. E’ una pratica che si porta avanti giorno per giorno, si chiama militanza, lotta civile, consumo critico, presa di coscienza, autodeterminazione. E’ un profondo esercizio di democrazia, esiste nei fatti e non nelle parole soltanto.
Non ti permetto quindi di contestare persone che non conosci, tanto più perché sono convinto della mia piena integrità morale e coerenza di azione.
Per quanto riguarda poi i regali, io non ho contestato il fatto che vengono fatti, ma il COME vengono fatti. E’ una questione di metodo e non di merito. Esistono modi e modi per fare i regali. Io, per esempio, ho cercato di concentrarmi su prodotti del mercato equo e solidale, per dare un valore sociale e politico ai miei regali. Anche quelli sono un modo per lanciare un messaggio di cambiamento, coerentemente a quanto ho finora detto e pensato. Questi tempi di crisi, con la necessità di un’economia etica che hanno svelato, ne sono poi il drammatico eppure perfetto sfondo. Se vuoi capire di più di quanto dico, ti consiglio di ripassare sul blog a breve: come promesso spiegherò meglio le “alternative”, compreso l’equosolidale. E guarda te stesso prima di giudicare gli altri, quindi fammi la cortesia di tacere e fatti la cortesia di provare a pensare.
Anonimo, facci il piacere…
Le tue accuse sui doni che il buon De Concilio puo’ aver fatto o meno dimostrano solo la tua totale ignoranza degli scritti dell’antropologo Marcel Mauss sull’importanza del dono come fatto sociale totale. Ti prego, non prenderti la briga di leggere Mauss: ti dico solo che non hai capito nulla di come gira il mondo.
Il buon De Concilio non dovrebbe nemmeno giustificarsi specificando di aver fatto doni dal mercato equo e solidale, ma la cosa gli fa onore. Il sottoscritto, non credente e spesso blasfemo, ha nondimeno fatto regali: quasi tutti inutili, ma al tempo stesso poco dannosi. Se deisderi posso fare un commento con tutti i dettagli della faccenda.
Il capitolo “indumenti” non merita nemmeno una risposta, poiche’ un trozkista un po’ fanatico potrebbe convincerti che va a pranzare da McDonald per solidarieta’ con i lavoratori della catena di fast food, o che veste Nike perche’ e’ meglio che i minorenni in Cambogia lavorino per 10 dollari al mese piuttosto che prostituirsi. Anche in questo caso, potrei fare un bel commento spiegando quello che indosso, quello che ho deciso di non indossare e il perche’ di entrambe le scelte.
Che poi il De Concilio si sia accorto di tutti questi problemi solo sotto Natale, mi vien da ridere solo a pensarci. I problemi di cui parla sono gli stessi da cinquemila anni a questa parte, e negli ultimi due secoli certe ingiustizie sono anche peggiorate (mentre altre sono in via di netto miglioramento).
A differenza del De Concilio, io posso solo affermare di non essere affatto certo della mia integrita’ morale, ne’ della mia coerenza d’azione. Credo sia una grossa affermazione, specialmente se, come fa il sottoscritto, ci si sforza di non riconoscere una autorita’ assoluta ad alcuna morale. Cosa assai difficile, in verita’. Ma, in fin dei conti, ti interessa leggere tutto questo mio commento? Credo di no, un po’ come a noialtri interessa poco il tuo. Se devi fare critiche, falle con un po’ di arguzia, ad esempio chiedi conto al De Concilio delle sue parole sull’utilita’ o meno dei regali, di cosa i cristiani facciano e del perche’ lo facciano. Premesso che condivido pienamente i ragionamenti di David, una lettura del compianto Mauss chiarirebbe anche a lui tutta la problematica che tanto lo scandalizza.
Arrivederci al prossimo commento.
Ti ringrazio dello spunto di riflessione, cercherò nel mio prossimo giro in libreria qualcosa di Marcel Mauss sull’argomento. Poi un giorno apriremo un bel post sul consumo critico. Alla prossima.
Bel post, che da ateo a mia volta non posso che condividere. Usi parole molto severe, e hai ragione, ci mancherebbe. Le critiche di Anonimo sono flaccide e pretestuose. Forse nichilista è eccessivo (non vedo come, infatti, la sua prosa sia assimilabile a quella di Turgenev). Qualunquista andrebbe meglio, sì, andrebbe meglio. E se uno impegnato come te dà del qualunquista a qualcun altro… be’, il sunnominato dovrebbe trarne le debite conclusioni. Su Mauss e le altre cose, Nicola ha solo ragione, e anzi tolgo il cappello di fronte a tanto buon senso. Saluti.
Hai ragione Sandro, porgo le mie scuse a Turgenev e ai nichilisti, quoto per il “qualunquista”. Grazie per l’apprezzamento.
oddio mai vista tanta assurdità in vita mia…si io ho giudicato il grande e bravo de concilio vero ma solo perchè odio l’ipocrisia..non penso proprio ke quando vai a comprarti una tua prestigiosa giacca non sia fatta da materiale non proveniente da qualke paese sfruttato oppure da qualche casa di moda che usa il bel mantello degli animali per farsene pelliccia!!forse non avete capito…io sono atea, mi oppongo al consumismo, sono anchio come voi(se voi credete davvero di esserlo) una piccola alternativa che cerca di lottare…ma nel vero xò!! non mi iscrivo al pd sapendo ke è la falsa copia del pdl..e affermando che sono comunista o leggendo il manifesto sapendo che è sponsorizzato dalla mediaset oppure non indosso kefie false forse non sai ke quelle originali sono la bianca e la nera o la rossa e bianca…caro david quella ke hai tu contribuisce al grande mercato dello sfruttamento!!!
per me il nichelismo o marcell maus se ne possono solo andare a fanculo(e scusami se la mia terminologia è poco adatta a te) io seguo la mia teoria..che forse spiegartela è troppo per te o per voi che vi basate su cose già fondate o almeno pensate che fare del bene significhi andare a comprare al negozio equo solidale…vai in africa vivici guarda osserva vedi che la tua giacca o il tuo solo calzino può far star bene una popolazione intera!!!
scusami ma penso ke nel suscitare una tua risp qualcosa dentro ti ho colpito…
BUON ANNO!
oddio non ho mai vista tanta assurdità in vita mia, e poi si lamentano ke l’italia va a rotoli e grazie a persone poco coerenti come voi ke non andiamo avanti, e grazie a persone ke si pensano di essere comunisti solo facendo parte del pd in quanto poi è l’assurda copia del pdl!io sono alternativo, forse nomn avete inteso il mio messaggio,ma alternativo per me significa vivere das alternativo…non far finta di essere alternativo andando a spendere al commercio equosolidale, sai se solo provi a vedere la marca delle tue prestigiose camice potrai notare ke non fanno parte del commercio equosolidale ma sicuro quella verrà da qualke paese sfruttato o scusa per l’offesa ma da qualche casa di moda ke usufruisce del bel manto degli animali per farne pelliccia!!ecco per me essere alternativo non vuol dire nascondermi dietro a ciò che non so, significa credere negli ideali ke io stesso predico,e tu??? con la tua bella kefia( se quella x te è una kefia…se non erro come le tue le vendono in bijotteria o cose simili)la vera kefia è quella rossa e bianca e bianca e nera, sai quando compri quella nei negozi appositi il ricavato dovrebbe (ormai niente è sicuro!)andare ai paesi ke la indossano come solidarietà!!!vabbè forse tu non lo sapevi e farne uso così…x te è essere alternativo…e scusate se offendo il grande de concilio ke osa sentire gli ska-p in quanto se solo pipi( è il cantante..non so se lo sai) verrebbe a sapere di ciò che tu pensi (xkè quello ke tu penso x te è essere comunista…ma secondo me dovresti vedere il comunismo..wikipedia c’è la inserito come voce!)ti scomunicherebbe dall’albo dei comunisti!!!
per me nich e tutti gli altri se ne possono andare a fanculo (scusa se la mia terminologia è poco adatta a te)io seguo una mia teoria..una mia strada..non cerco conclusioni x vivere nel passato!!!se vuoi davvero aiutare gli altrio basta ke mandi una sola tua camicia o un solo calzino per aiutare mezza popolazione africana…x me fare del bene non è spendere all’equosolidale ma se davvero ci credi compra qualcosa di costoso x te e donalo a ki è meno fortunato…forse nella vita tu hai visto poco!!
scusatemi ma ora potete continuare a difendervi il vostro capo…a giudicare il mio commento (se non erro tu stesso dici ke c’è la libera parola…ah poi leggersi un giornale( unità-manifesto) per te è libero..ormai tutto è strumentalizzato dalla politica partendo da mediaset e arrivando ai giornali) a rimanere delle vostre assurde idee a me non interessa e questo non è nichelismo!!
quindi vi auguro un buon anno…!!!
Allora, siccome con te compagno del sole mi sa che si deve ragionare in maniera più semplice, procediamo per schemini e semplificazioni sintetiche. Se non capisci, da brava maestra io sto qua.
ascolto gli Ska-p perché mi piace la loro musica, ma riguardo alle loro idee politiche, sempre che vogliamo aprire una parentesi, sarei un po’ più cinico. Tra l’altro francamente della personalissima opinione di Pipi me ne sbatto le palle, odio mitizzare le persone e poi mi risulta che è un musicista, non un teorico della sinistra, né il possessore di qualche Verità teologica (quella per ora è prerogativa dei cattolici, ma ci stiamo attrezzando…)
1) non sono comunista, non ho mai detto di esserlo, il PD è un argomento che se vuoi trattiamo a parte, ma con tutti i suoi problemi non è né un partito comunista (non so come ti viene che tu possa pensare simili assurdità) né la brutta copia del Pdl (idem).
2) c’è più sinistra in me che in qualsiasi presunto alternativo (alternativo a cosa poi?)
3) non ho mai neanche detto di essere alternativo, né di volerlo essere
4) le mie camicie sono camicie di sartoria, prodotte in Italia da lavoratori qualificati e ben retribuiti. In realtà non sarebbero cazzi tuoi, però se ci tieni tanto.. e in ogni caso mi sembra di essere libero di spendere i miei soldi come voglio, finora non mi sembra ci sia incoerenza in questo.
NB: di sinistra non vuol dire puzzare o girare vestito come S. Francesco. Ho sempre misurato le persone non per ciò che fanno per loro, ma per ciò che fanno per gli altri.
5) mai comprato nulla da qualche casa produttrice di pellicce, e se anche fosse non sarebbe inerente né a quel che dico io, né al resto della tua risposta mezza sconclusionata.
6)io ero un militante di sinistra, con una buona formazione teorica e che si è sempre sporcato le mani quando tu la sinistra non sapevi ancora dove stava di casa, parlo sempre sapendo che quel che dico e non sono io qui, tra me e te, che si sta riempiendo la bocca di stereotipi.
7) la kefiah con cui tu te la prendi non la porto, era un regalo e la indossavo, mi interesso ai problemi del popolo palestinese da troppo tempo per stare qui a parlarne con te e in questo momento, in queste ore difficili, mentre perdo tempo a risponderti, ne indosso una (bianca e rossa, come si addice a tutti i bravi filo-palestinesi che simpatizzano per il FNLP, anche se non rientro tra questi ultimi, felice?). Poi la mia kefiah è un oggetto a cui tengo moltissimo perché mi sono rotto il cazzo di vederlo al collo del primo truzzo che passa, quindi per favore non etichettarmi come parte di quella massa di ignavi perché è il peggior errore che tu possa commettere nella tua vita
9) esiste un albo dei comunisti? Wow, poi dicono la Chiesa..
10) dato che nel tuo commento insisti, ti ripeto che NON SONO COMUNISTA E NON HO MAI DETTO DI ESSERE COMUNISTA, DIO CANE!
11) nessuno ha citato Nietzsche, e tanto per informazione si scrive così
12) il fatto che io non ti stia riempiendo di termini volgari non è dovuto al fatto che questa non è la mia terminologia (song’e Turchiara, bello!) ma semplicemente perché la volgarità con te sarebbe volgarità sprecata
13) non mi conosci, dunque non sindacare sul modo in cui io aiuto gli altri. Non amo parlare di cose che ritengo personali e se la mia mente è pubblica, la mia coscienza è un fatto personale
14) come ti permetti di definirmi “capo” di due compagni che con me hanno l’unica comunanza di essere tali, di essere blogger e di condividere la repulsione per le stronzate che dici? Ma ti rendi conto di quanto sei caduto in basso?
15) leggo l’Unità, mi ci riconosco, ne vado fiero, io almeno tento di farmi una cultura, la vera libertà non sta nel crescere buzzurri e ignoranti come te. Le opinioni, strumentalizzate o meno che siano, non sono il demonio. L’intelligenza, e la libertà che ne consegue, sta nel saper formare una propria coscienza critica senza lasciarsi influenzare dai punti di vista degli altri. E chiudiamo l’argomento Unità, insieme alla mia kefiah hai toccato i due argomenti che non dovevi toccare. E se tu l’avessi fatto trovandoti qui di fronte a me sapresti il perché.
16) si dice nichilismo, non nichelismo, so che è patetico doverlo precisare, ma è semplicemente per farti rendere conto di quanto risulti patetico, buzzurro e penoso tu.
E con questo, chiudiamo questo argomento, altrimenti si finisce per sfociare nel ridicolo. Ah ma non preoccuparti, se vuoi sfogarti sono qui. Magari apriamo una sezione apposta sul blog. L’unica raccomandazione: scrivi cose sensate, o almeno che il tuo sforzo cerebrale dia un minimo frutto.
ANONIMO, sei senza palle.
P.S.L’argomentazione alla mia affermazione è contenuta nella prima parola che ho scritto.
Geeesù.
Relax, gente o.o
Vi sembra forse giusto giudicare gente che conoscete solo dall’apparenza?
Voi, che vivete in un mondo sommerso dall’ipocrisia?
Ed etichettarvi, poi.. Credete forse di essere pezzi di arredamento?
Bah..
“Alternativo”..
Grazie al cazzo -.-”
Trovami una sola persona che non affermi di essere alternativo solo perchè porta una kefiah -.-
A parte David e i suoi seguaci ( xD ), ovvio.
Ma alternativo a cosa poi?
Mi sa che non lo sapete manco voi o.o
P.S: Riguardo al “basta ke mandi un solo calzino per aiutare mezza popolazione africana”, direi che il termine giusto sarebbe “sterminare”. O.O”
Credimi O.O”
Lasciar perdere mi sembra infatti la cosa migliore; i battibecchi via pc sono privi di senso, specie se la controparte ama provocare o adopera argomenti di nessuna consistenza. David, ignoralo. Ti faccio inoltre le mie scuse, perché ho deciso di prendermi la libertà di cancellare il tuo commento al post intitolato “Gaza”. Credimi, non è per cattiveria o volontà censoria, ma solo perché non ha proprio alcun senso collegare quella tragedia a questa farsa – detto col dovuto rispetto nei tuoi confronti. Sono convinto capirai. Ciao.
Sandro mi sembra giustissima la tua decisione di cancellarlo, anzi mi impegno a mettere qualcosa di migliore e inerente, anche perché si tratta di un problema che merita molto di più.