Il consorzio UnicoCampania ha annunciato che “a partire dal corrente mese, e in attesa di diversa comunicazione da parte delle Istituzioni competenti, gli abbonamenti mensili agevolati studenti sono sospesi”.
La responsabilità di questo duro colpo all’istruzione è della Regione Campania. Dopo la beffa dello scorso anno (quando la finanziaria regionale 2007 ha ridotto drasticamente le fasce di reddito che potevano usufruire degli sconti), ecco la seconda stangata al diritto allo studio dei pendolari campani. Niente più sconti, almeno per gennaio, e il futuro si prospetta incerto.
La Regione, infatti, respingendo la delibera di sostegno economico per le tariffe agevolate, ha tagliato di 20 milioni di euro i finanziamenti all’assessorato ai Trasporti.
Gli studenti che fanno uso di abbonamenti (circa 30mila) da sempre costituiscono il grosso degli abbonamenti di UnicoCampania, con un guadagno annuo per il consorzio di 3 milioni e mezzo di euro.
Ora molti di loro saranno colpiti da questo provvedimento, facendo gravare una spesa ancora maggiore sulle famiglie, con un rincaro fino a 200 euro annui.
Per il nostro territorio, da sempre penalizzato, questa è l’ennesima dimostrazione di una politica regionale inadeguata e lontana dagli interessi dei cittadini, una farsa in aperta contraddizione con la legge regionale n. 4 del 2005, che sancisce, tra i numerosi principi di tutela del diritto allo studio, il diritto alla mobilità per gli studenti.
La Regione Campania ha ancora dimostrato di non avere a cuore la formazione e il diritto allo studio, non solo non attuando serie politiche al riguardo, ma riducendone addirittura di anno in anno il finanziamento.
La Rete degli Studenti Medi di Agropoli non accetterà questo attacco: alla Regione Campania chiediamo una risposta immediata non solo per ripristinare gli sconti, ma di farlo così come precedentemente alla finanziaria del 2007 e un impegno affinché siano individuate nuovi e ancora più ampi criteri di agevolazione.
Se entro mercoledì, data per cui è previsto un incontro istituzionale a Napoli, non riceveremo risposte, organizzeremo ad Agropoli un’assemblea pubblica sulla mobilità studentesca, di grandissima valenza per il nostro territorio, a cui parteciperanno le istituzioni locali e regionali e la Cgil di Salerno.
















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